Matelica: 25 enne trovato senza vita dalla mamma.
Un giovane di 25 anni, Antonio Tuoro è stato trovato senza vita, nell'abitazione dove la famiglia vive a Matelica. A fare la drammatica scoperta è stata la mamma; il ragazzo giaceva esanime nel suo letto. Una morte che è ancora avvolta nel mistero in quanto i carabinieri giunti sul posto, non hanno trovato nulla che potesse far pensare ad un gesto volontario del ragazzo o ad un qualche abuso di sostanze. La Procura della Repubblica di Macerata, per mano del sostituto procuratore Riccioni, ha disposto l'autopsia. La salma del giovane è stata trasferita all'obitorio di Camerino e messa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Paoloni e Celani assolti in appello
Assoluzione anche in Corte d'Appello per Gisberto Paoloni ( Direttore Generale di ARPAM) e Adriano Celani (Direttore Amministrativo ARPAM) entrambi ora in pensione. I due ex dirigenti sono stati prosciolti anche in fase di giudizio dalla Corte d'Appello di Ancona, nella seduta del 24 Settembre 2015,dall'accusa di concorso di abuso d'ufficio e falso ideologico. Confermata pertanto la sentenza di primo grado di giudizio del Tribunale di Ancona, dove si era stabilito l'innocenza di entrambi “poiché il fatto non sussiste”, assolvendoli così pienamente dalle accuse. I due dirigenti, che hanno alle spalle un' importante carriera nel mondo amministrativo regionale, si vedono così dopo anni di udienze e deposizioni e attività legale, completamente prosciolti dai giudici, che hanno stabilito che non vi furono irregolarità di alcun tipo nelle assunzioni del personale. L'avvocato Gianni Marasca, difensore di Paoloni, ha dichiarato:” E' stato definitivamente accertato che no vi è stato commesso nessun reato nella gestione del personale”.
Operazione antibracconaggio della Forestale
I forestali delle stazioni di Senigallia, Ascoli Piceno, Castignano e Amandola hanno individuato 4 richiami elettronici vietati, posizionati dai bracconieri per attirare gli uccelli migratori durante le ore notturne. In territorio di Senigallia un bracconiere ha posizionato un richiamo illecito sul tetto di una casa, il dispositivo acceso durante la notte ha richiamato numerosi animali alcuni dei quali sono stati abbattuti alle prime ore dell'alba. Ma l'artifizio non è riuscito ad evitare la denuncia, infatti i forestali di Senigallia hanno sorpreso e deferito il bracconiere alla competente Autorità Giudiziaria di Ancona, sequestrando armi, munizioni, selvaggina ed il richiamo elettronico illecito, recuperato poi dai Vigili del Fuoco sul tetto scivoloso dell'abitazione.
Anche nel comune di Folignano un bracconiere è stato sorpreso dai forestali di Ascoli Piceno mentre disattivava un richiamo e si apprestava ad abbattere gli uccelli migratori attirati illegalmente e come il precedente rischia la sospensione della licenza di caccia e una pesante ammenda.
Altri due sequestri sono stati operati dalle Stazioni di Castignano ed Amandola, uno dei due dispositivi era addirittura blindato dentro una cassa metallica e fissato con una catena ad un albero. Sono in corso le indagini per individuare i responsabili dei reati, mentre i richiami elettronici sono già stati sottoposti a sequestro penale.
Tutti i dispositivi rinvenuti erano dotati di timer che ne regolava l'accensione durante le ore notturne per poi disattivarsi al momento dell'attività venatoria illecita.
Fabriano, ladri inseguiti nella notte
Una banda di malviventi dedita ai furti nelle abitazioni è stata scoperta dalla polizia di Fabriano nella frazione di Cancelli, dove da giorni circolavano auto sospette, durante specifici servizi di controllo del territorio. Nel corso della notte, grazie alla segnalazione di un cittadino, gli agenti hanno intercettato in sosta davanti ad un'abitazione una Golf bianca, che alla vista della polizia è fuggita a forte velocità. Durante l'inseguimento l'auto – con tre persone a bordo – ha urtato contro una macchina parcheggiata lungo la strada, provocando danni per circa 2.000 euro. La banda è poi riuscita ad abbandonare il mezzo a pochi chilometri di distanza e a dileguarsi. Gli investigatori stanno ora cercando di risalire al gruppo che stava per mettere a segno un colpo in una casa della frazione. Dalle prime indagini è emerso che l'auto era stata rubata in una concessionaria di Gualdo Tadino.
Acqua, dai contatori non si scappa
E' stata un'estate calda a Camerino non soltanto per il clima, decisamente gradevole, quanto soprattutto per il dibattito politico che ha seguito la decisione dell'amministrazione comunale di conferire, in base al disposto di legge, il servizio idrico integrato all'ASSM di Tolentino. Una scelta non da tutti condivisa e che ha portato ciascuno a proporre la propria "verità". Quello che maggiormente preoccupa il cittadino è l'assoluta novità dei contatori che, a breve, dovranno essere istallati per conformare i costi agli effettivi consumi. Al riguardo interviene Massimo Principi, direttore generale dell'Ambito Territoriale Otiimale n. 3 "Marche Centro – Macerata". "I contatori sono obbligatori – precisa Principi – perchè c'è tutto un sistema normativo che impone la tariffazione sulla base dei consumi che gli utenti sostengono nel corso dell'anno, con letture e fatturazioni periodiche. La cosiddetta fatturazione a consumo forfettario è ormai da diverso tempo fuori dai regolamenti e dalle normative. Ciò non comporta per il comune di Camerino la possibilità di essere "punito" civilmente o penalmente, ma è chiaro che i comuni che non si adeguano con i contatori saranno penalizzati dal punto di vista tariffario, subendo perdite che poi dovranno essere dichiarate con la fiscalità generale". Non fa differenza, secondo Principi, nemmeno la scelta del gestore cui è affidato il servizio. "I prezzi non possono che essere gli stessi qualunque sia il gestore scelto – prosegue il direttore – perchè la tariffa del servizio idrico del comune di Camerino viene commisurata ai costi sostenuti dal gestore. Va da sè che per abbassare le tariffe il servizio deve essere il più efficiente possibile. Circa poi la scelta del gestore penso, senza parteggiare per nessuno, che le aziende che operano nel servizio idrico da oltre un secolo offrono maggiori garanzie di conoscenza di come il servizio stesso deve essere effettuato rispetto ad una società, come Valli Varanensi, che è tuttora in fase di costituzione. Qualunque sia il gestore, in definitiva, dovrà incassare dal comune, in questo caso quello di Camerino, quanto speso e ciò con buona pace di chi sostiene che le tariffe potranno essere diverse in funzione del gestore". Resta comunque la questione della disparità esistente tra la zona montana, dove l'acqua sgorga in abbondanza, e la zona costiera. Le tariffe non dovrebbero essere diverse? "La tariffa del servizio idrico – precisa Principi – è la somma di tre servizi che i comuni che operano in economia offrono: acquedotto, fognatura e depurazione. Detto questo vero è che in montagna l'acqua costa meno, ma il servizio di fognatura e depurazione, soprattutto in zone scarsamente popolate, comporta costi maggiori rispetto a comuni con una più alta densità di abitanti. Si tratta, quindi, di una valutazione che va fatta nel suo insieme con tre servizi che si sommano in termini di costo per l'utenza". In definitiva l'istallazione dei contatori non può essere evitata? "Ripeto che la tariffazione deve avvenire a consumo e per conoscere l'effettivo consumo di una famiglia occorre misurarlo e questo viene fatto attraverso i contatori – conclude il direttore generale dell'A.T.O. - Se ciò non avviene l'autorità che delibera le tariffe penalizzerà ogni anno l'ente gestore, in questo caso il comune, di un dieci per cento che dovrà poi essere recuperato attraverso l'aumento di altre entrate. Dal contatore non si scappa. E' altresì chiaro che l'istallazione per tutte le utenze di Camerino non potrà avvenire nel brevissimo periodo, per cui come Autorità d'Ambito abbiamo chiesto all'Autorità per l'Energia e il Gas una sorta di moratoria che, almeno per 3 anni, non penalizzi il comune di Camerino per il fatto di non avere i contatori".
Schianto nella notte, giovane gravissimo
Pauroso incidente stradale nella notte a Civitanova Marche, all'altezza della rotonda Loriblu, nel sottopasso che conduce in centro città. Per cause in corso di accertamento un giovane di 21 anni in sella al proprio scooter è stato investito da un'auto alla cui guida si trovava un 42enne civitanovese. Ad avere la peggio il ragazzo che ha perso molto sangue ed è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino, dove i medici lo hanno sottoposto ad intervento chirurgico. Le sue condizioni sono gravi, anche se non sarebbe in pericolo di vita.
Incendio Conero, individuato il responsabile
I repertatori della Stazione forestale di Sirolo sono stati impegnati nelle attività di indagine per individuare le cause del rogo scoppiato a Monte Colombo, nel Parco Regionale del Monte Conero. L'incendio ha bruciato oltre due ettari di prato e bosco. Dodici unità di personale tra forestali e vigili del fuoco, ed un elicottero sono intervenuti per lo spegnimento, mentre le squadre di repertatori del Corpo forestale dello Stato hanno fin da subito iniziato a raccogliere indizi che hanno consentito di individuare il responsabile del rogo. Questa volta non si è trattato di un piromane, ma della condotta imprudente di un sessantenne residente in zona, che abbandonando ceneri incandescenti tra la vegetazione secca, ha scatenato colposamente un incendio. Una disattenzione che poteva sfociare in una catastrofe, considerata la grande quantità di biomassa secca presente nell'area, dovuta alla stagione arida che si sta protraendo anche nella seconda metà del mese di settembre. Il responsabile rischia pene fino a cinque anni di reclusione ed il pagamento delle spese sostenute per lo spegnimento del fuoco.
Unicam, la Boldrini inaugura l'anno accademico
Socialità e solidarietà saranno i temi della cerimonia prevista al teatro Filippo Marchetti e dedicata in particolare alla figura di Carlo Urbani, il medico marchigiano, colpito dalla SARS e scomparso nel 2003 in Vietnam, a causa di quella terribile malattia che egli stesso aveva contribuito ad individuare e combattere. “ Un grande uomo che con perseveranza e convinzione si è speso con ogni mezzo per aiutare le popolazioni del terzo mondo e mettendo a disposizione la propria vita- afferma il rettore Flavio Corradini- il 17 ottobre ricordando Carlo Urbani discuteremo sulla sua figura e, l'inaugurazione dell'anno accademico 2015- 2016 - aggiunge – sarà l'occasione per conferire il Premio Carlo Urbani 2015, riconoscimento che l' Aicu ha voluto attivare, scegliendo anche Unicam e i suoi giovani studenti per promuovere la cooperazione internazionale. Accoglieremo a braccia aperte l'onorevole Laura Boldrini , graditissima ospite di Unicam - conclude il rettore-, sia per l'inaugurazione dell'anno accademico che per il conferimento del Premio”.
C. C.
Chiara Innamorati campionessa regionale
Un anno indimenticabile! Chiara Innamorati, 28enne maestra e preparatrice fisica al Tennis Club San Severino del presidente Francesco Memè, centra un obiettivo storico per lei e per tutto il sodalizio tennistico sanseverinate. Battendo in finale per 6-4/5-7/6-4 Giulia Belegni del Tennis Club Chiaravalle e prossima compagna di squadra per il Trofeo Giuseppucci e la Coppa Marche, la settempedana si è imposta martedì scorso ai Campionati regionali assoluti femminili di Osimo, centrando il terzo alloro di spicco della stagione dopo il Torneo di Trento di 3^ Categoria e l'Open di Chiaravalle e scalando ben cinque categorie. La Innamorati, dopo aver superato il primo scoglio dei quarti di finale, si è sbarazzata in semifinale di Cecilia Mazza del Tennis Club Montecchio per 7-6/6-4. Dopodiché il successo, più sofferto ma proprio per questo ancora più bello, a spese della futura compagna di squadra Belegni, mentre l'accreditata Camilla Rizza del Tennis Club P.S.Giorgio, testa di serie numero 1 del tabellone, classificata 2.8, si era fermata ai quarti. “Mi ero prefissata come obiettivo – dichiara raggiante la nuova campionessa regionale – di approdare alla classifica 2.7 l'anno prossimo. Invece ci sono arrivata nel 2015 grazie al duro lavoro che svolgo ogni mattina negli impianti di via Campo Fiera. Vuol dire che nel 2016 punterò più in alto. Intanto mi godo il successo”. E gli onori che il direttore tecnico Paolo Ticà e tutti gli affezionati della racchetta di San Severino le tributeranno. “Chiara è stata eccezionale – ha commentato Ticà -, trascinando sull'onda del successo anche le compagne di squadra Michela Cambiucci e Giulia Pecchia, approdate in categoria C. Per lei è stato un anno fantastico ma non irripetibile”.
Luca Muscolini
Pieve Torina, sequestrati 20 chili di mariuana
Sicuramente si è trattato di un duro colpo per gli spacciatori, che avevano messo ad essiccare centinaia di piante di canapa indiana in un casolare abbandonato nelle campagne di Pieve Torina. I carabinieri della compagnia di Camerino, guidati dal capitano Vincenzo Orlando, durante un servizio di controllo del territorio, hanno fatto irruzione in diversi casolari abbandonati sparsi nelle campagne di Pievetorina. Il controllo dei pregiudicati ed extracomunitari clandestini da parte dei carabinieri della locale stazione e del nucleo operativo, entrati in una casa colonica abbandonata e parzialmente diroccata, hanno scoperto che il casolare era stato utilizzato come luogo di stoccaggio, essiccazione e lavorazione della marijuana. Infatti, centinaia di piante di cannabis indica, derivanti da un'intera piantagione, erano state messe ad essiccare mentre molte altre, già pronte per l'utilizzo, erano già state stoccate e poste su dei sacchi di iuta e fogli di giornale. Tutta la marijuana rinvenuta, per un peso complessivo di circa 20 kg, è stata sequestrata ed ovviamente sono state avviate le indagini tese all'identificazione dei responsabili. La droga, presumibilmente destinata al mercato locale, avrebbe potuto fruttare agli spacciatori un illecito guadagno di oltre 100.000 euro.
